Prezzo Unico Nazionale “PUN” – definizione e chiarimenti

In questo periodo tutti parlano di PUN nel mercato dell’energia, ma pochi riescono davvero a comprendere cosa voglia dire davvero. Questo crea confusione e incertezza tra le persone che si trovano a dover pagare le bollette. Facciamo allora un po’ di chiarezza, spiegando, in modo chiaro e semplice, di cosa si tratta e come esso incide sulle bollette.

Cos’è il PUN

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana, la quale nasce nel 2007 dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo che ha disciplinato la liberalizzazione del mercato elettrico ed è il luogo in cui avviene la compravendita tra produttori e fornitori di energia.

Dove puoi trovare il valore del PUN

Ogni giorno è possibile osservare il valore del PUN e le relative statistiche sul sito del GME (Gestore Mercati Energetici), dopo aver accettato le Condizioni Generali.

Qual è il valore del PUN

Il valore del PUN varia ogni giorno. In base a queste oscillazioni, che dipendono dalla compravendita tra  produttori e  fornitori di energia, si calcola il PUN medio giornaliero che incide a sua volta sul calcolo del PUN medio del mese. Sarà quest’ultimo a rappresentare il PUN del mese corrente che influirà sulla bolletta del cliente finale.

Come il PUN influisce sul costo dell’energia della bolletta

Le variazioni del PUN mese per mese sono un elemento fondamentale per calcolare il costo finale dell’energia in bolletta. Solitamente dal venditore vengono formulate due tipologie di tariffe, che sono:

  • Tariffa con il prezzo della componente energia indicizzato: Il prezzo varia nel tempo a seconda dell’andamento del PUN sulla Borsa Elettrica Italiana.
  • Tariffa con il prezzo della componente energia fisso: Il prezzo resta bloccato per un periodo di tempo a seconda dell’offerta scelta, generalmente per uno o due anni.

Andamento del PUN negli anni

Il PUN negli anni è cambiato sensibilmente, soprattutto nell’ultimo anno dove si registra una crescita significativa. Per avere una visione più chiara il grafico sottostante dimostra questo cambiamento, nel quale, si è effettuata un analisi del PUN negli anni 2020, 2021 e nel 2022 da gennaio ad ottobre.

 

Mercato Libero o Tutelato?

Il mercato libero è il risultato di un processo di liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas iniziato negli anni ’90 con il decreto Bersani e conclusosi nell’agosto del 2017 con l’approvazione del ddl Concorrenza da parte del Senato. Invece, nel mercato tutelato,  la “tutela” è la condizione che garantisce, a tutti quei consumatori che non hanno ancora aderito al mercato libero, la continuità del servizio di fornitura di energia elettrica. Tra le tariffe sul mercato libero e quelle sul mercato tutelato c’è una differenza sostanziale. Nel mercato libero il prezzo dipende dalla concorrenza, in cui i fornitori stabiliscono delle tariffe e gli utenti decidono di scegliere quella ritenuta più vantaggiosa. Invece, nel mercato tutelato il prezzo viene stabilito dall’Autorità dell’energia con cadenza trimestrale.

La condizione di tutela  però è destinata a finire a breve, perché la prospettiva è quella di una liberalizzazione completa del mercato dell’energia.

  • Per le PMI (Piccole e Medie Imprese) il passaggio è già avvenuto da gennaio 2021.
  • Per le microimprese, ovvero le imprese con meno di 10 dipendenti il passaggio sarà obbligatorio da gennaio 2023.
  • Per i clienti domestici (famiglie), il passaggio dovrà avvenire entro gennaio 2024.

 

Per maggiori informazioni relative al mercato tutelato e come passare al mercato libero clicca qui.

Se non sapete in quale mercato vi trovate o se, invece, sapete di trovarvi nel mercato tutelato, per entrare nel mercato libero vi consigliamo di dare un’occhiata alle nostre offerte, che vi garantiscono di pagare il prezzo all’ingrosso dell’energia, che varia ogni mese, in base all’andamento del mercato.